Un
progetto di teatro e salute mentale per raccontare e scoprire che la fragilità
è una delle tante forme di stare al mondo. Un gruppo di attori e attrici,
fuori dagli schemi. Una realtà artistica, nata dal disagio e
dall’esclusione sociale.
lunedì 30 settembre 2019
giovedì 14 marzo 2019
14 DICEMBRE 2018
IL MERAVIGLIOSO ORDINARIO in tournèe
Nell'anno in cui ricorrono i quarant'anni della legge Basaglia lo spettacolo sarà rappresentato nelle stagioni teatrali di Agorà Bologna (14 dicembre 2018 San Vincenzo di Galliera) del Teatro Magnani di Fidenza, Parma (19 dicembre 2018) del Teatro Asioli di Correggio, Reggio Emilia (8 gennaio 2019)
MOVIMENTI Teatri della Salute
Grazie al protocollo d'intesa "Teatro e Salute Mentale", sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna - Assessoratp alla cultura e Assessorato alle politiche della salute. Coordinamento Teatro e Salute Mentale.
Nell'anno in cui ricorrono i quarant'anni della legge Basaglia lo spettacolo sarà rappresentato nelle stagioni teatrali di Agorà Bologna (14 dicembre 2018 San Vincenzo di Galliera) del Teatro Magnani di Fidenza, Parma (19 dicembre 2018) del Teatro Asioli di Correggio, Reggio Emilia (8 gennaio 2019)
MOVIMENTI Teatri della Salute
Grazie al protocollo d'intesa "Teatro e Salute Mentale", sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna - Assessoratp alla cultura e Assessorato alle politiche della salute. Coordinamento Teatro e Salute Mentale.
6 dicembre 2018
LA VITA NON SA DI NOMI è stato selezionato per la 36ma edizione del Bellaria Film Festival, per la categoria BEI DOC.
25 novembre 2018
Il teatro responsabile
TEDxParma 2018
Andreina Garella regista di Festina Lente Teatro assieme a Sokna Mariama Diakhate
TEDxParma 2018
Andreina Garella regista di Festina Lente Teatro assieme a Sokna Mariama Diakhate
SABATO 10 NOVEMBRE 2018
LIBERI D.
Un azione di teatro urbano ai tavolini dei bar, sabato 10 novembre 2018 dalle 9 alle 13 in alcuni bar di Parma.
In collaborazione con Vagamonde e Comune di Parma, all'interno della rassegna Viva i diritti.
1948-2018 La dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo compie 70 anni. Noi ricordiamo l'articolo 13: Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Il diritto alla libertà di movimento, la libertà di spostarsi, la libertà di migrare, il diritto a restare, la ricerca della felicità, il diritto alla qualità della vita deve essere un diritto di tutti, non un lusso di pochi.
Un azione di teatro urbano ai tavolini dei bar, sabato 10 novembre 2018 dalle 9 alle 13 in alcuni bar di Parma.
In collaborazione con Vagamonde e Comune di Parma, all'interno della rassegna Viva i diritti.
1948-2018 La dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo compie 70 anni. Noi ricordiamo l'articolo 13: Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Il diritto alla libertà di movimento, la libertà di spostarsi, la libertà di migrare, il diritto a restare, la ricerca della felicità, il diritto alla qualità della vita deve essere un diritto di tutti, non un lusso di pochi.
giovedì 18 ottobre 2018
HA QUARANT'ANNI LA LEGGE BASAGLIA
Dopo La vita fragile presentato a maggio a Reggio Emilia, in
occasione del quarantennale della legge Basaglia, organizziamo un'altra serata speciale in
collaborazione con l’Officina delle Arti Audiovisive e il patrocinio del Comune
di Parma.
Proiezione
del documentario “La vita non sa di nomi” di Andreina Garella e Giovanna Poldi
Allai al Cinema Edison (ingresso gratuito), preceduta da un incontro presso
l’Officina delle Arti Audiovisive con Ilaria La Fata del Centro Studi Movimenti
e le autrici.
Al
termine della proiezione, vi invitiamo per un piccolo aperitivo nel cortile
dell’Officina, dove per l’occasione verrà realizzata un’installazione video a
cura di Milo Adami, Sandro
Nardi e Gianpaolo Bigoli con
la proiezione del suo cortometraggio ‘Le stanze della follia’ + un reading
dedicato a Franco Basaglia con l’attore Giuseppe Gaiani.
Ore 18.30 Officina delle Arti Audiovisive - Sala conferenze - Primo piano.
Incontro
aperto al pubblico con le autrici del documentario e Ilaria La Fata (Centro
Studi e Movimenti).
Ore
19.30
Cinema Edison - proiezione del documentario “La vita non sa di nomi” di
Andreina Garella e Giovanna Poldi Allai (45 min) – ingresso gratuito
Il documentario
racconta un progetto di teatro e salute mentale curato a Reggio Emilia da
Festina Lente Teatro. Lo sguardo è quello surreale e poetico di una
compagnia di attori e attrici fuori dagli schemi. Una realtà artistica
nata dal disagio e dall’esclusione, per riscoprire, a quarant’anni dalla legge
Basaglia, che la fragilità è una tra le tante forme dello stare al mondo.
Ore
20.15
Piccolo aperitivo, installazione video e reading dedicato a Franco Basaglia,
con l’attore Giuseppe Gaiani, Officina delle Arti Audiovisive - Cortile
esterno.
Distretto del Cinema
Officina delle Arti Audiovisive
Via Mafalda di Savoia, 17/a, Parma
mercoledì 3 ottobre 2018
AIDE, canti migranti
Chiesa di San Quirino - Parma
Domenica 14 ottobre 2018 dalle 16 alle 19
nell'ambito di Verdi OFF
Domenica 14 ottobre 2018 dalle 16 alle 19
nell'ambito di Verdi OFF
Foto di Stefano Vaja
AIDE, canti migranti
progetto e regia Andreina Garella
ambientazione Mario Fontanini
Musiche Ailem Carvajal
Musiche Ailem Carvajal
con Kehinde Aliu, Pia Bizzi, Valentina Ceclu,
Favour David, Sokhna Mariama Diakhate, Roberta Garulli, Polina Grusca, Alida
Guatri, Happy John, Angela Marchetti, Enrica Mattavelli, Tina Oni, Blessing
Okoromi, Angela Pagani, Teresa Portesani, Franca Pius, Isabella Prealoni,
Simona Spaggiari, Patrizia Sivieri,
Silvia
Tarasconi, Marta Toschi, Alem Tesfay Hagos, Elena Vezzani
in collaborazione con Ciac Onlus, Pozzo di Sicar, Svoltare Onlus
Organizzazione Alida Guatri
Un’Aida
contemporanea, che rispecchia e racconta la nostra società, una storia che si ripete, una storia di migrazioni e fughe, è “Aide.
Canti migranti” nell'allestimento di Festina Lente Teatro e Vagamonde.
Aide è una rifugiata e, come le tante che arrivano oggi in Europa, conosce bene
la condizione dell’esilio, della migrazione, il significato di separazione,
lontananza, speranza. Aide parla di
donne e di dittatori, di guerre inutili e di oppressione ma anche di donne che si mettono in viaggio, che arrivano
in luoghi nuovi, desiderose di fare. In scena 23 donne, native e migranti.
Poesia,
parole ed emozioni si intrecciano e si sovrappongono in un viaggio attraverso
la differenza culturale e la comunanza dei sentimenti, creando un tessuto di
emozioni e sapienza. Aide aggiunge cultura a cultura, scambia
memoria con memoria. Aide siamo tutte noi.
La
rappresentazione è strutturata come una sorta di spettacolo itinerante, un percorso attraverso lo spazio in cui il pubblico sceglierà liberamente il
proprio tragitto, coinvolto in tante micro rappresentazioni nell’ambientazione
scenica curata da Mario Fontanini. Come in una camera a bolle, il
passaggio degli spettatori lascerà traccia di sè e delle proprie emozioni;
contaminando la scena e interagendo con le donne, il pubblico modificherà la
dinamica della fruizione, creerà diversi punti di vista e avrà modo di
constatare che esistono differenti modi di stare in questo mondo, tutti
egualmente validi e condivisibili.
‹‹Con questo progetto vorremmo
contribuire a colmare la distanza tra la realtà in cui viviamo e la nostra
capacità di comprendere una società in rapida transizione, sempre più plurale e
cosmopolita. Vorremmo capirne le logiche, le nuove forme sociali, di costume,
di concezioni culturali, nel tentativo di raggiungere una rinnovata
consapevolezza civile, che attribuisca valore alle differenze. Vorremmo creare
spazi di convivenza e condivisione, relazione e scambio, spazi in cui
identificarsi, ponendo domande, cercando risposte. Abbiamo riflettuto sulle
parole apertura, chiusura, movimento, libertà, razzismo, cambiamento, identità,
paura, ricercando nel loro significato forme tangibili di convivenza e dialogo. Tutto questo in un momento in cui si fanno leggi sulla sicurezza dimenticando la libertà dell'essere umano>>.
Foto di Stefano Vaja
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